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giovedì 28 febbraio 2008

A Fiumicino nascerà una nuova metropolitana di superficie

Progettata infrastruttura su rotaia che, oltre a decongestionare il traffico veicolare, permetterà di incrementare l’intermodalità dei vari sistemi di trasporto da e per l’aeroporto di Fiumicino.

Dai 55 ai 60 milioni di passeggeri l’anno: questa la previsione di crescita dell’aeroporto di Fiumicino in una proiezione fino al 2020. Un obiettivo raggiungibile con un adeguato Piano di sviluppo infrastrutturale, che mantenga la capacità dell’aeroporto in un rapporto equilibrato tra domanda e offerta e che sia, allo stesso tempo, sostenibile a livello ambientale.

Sono cifre che richiedono una mobilità mirata, focalizzata sugli spazi attuali, ma proiettata verso lo sviluppo a nord dell’aeroporto. Le possibilità di spostamento degli operatori e dei passeggeri nelle varie zone dell’aeroporto, avviene oggi con un servizio di bus navetta, gratuita, che collega i due estremi del sedime aeroportuale, da Cargo City alle aerostazioni. Il livello di questo servizio è, naturalmente, non dimensionato rispetto alla domanda futura e, per quanto riguarda il traffico veicolare, si rischia una congestione della viabilità, specie nei pressi dei terminal.

Il Gruppo ADR, per affrontare al meglio il tema della mobilità interna a Fiumicino, ha progettato un sistema di trasporto automatizzato, denominato people mover GRTS (Round Railway Transport System), il cui tracciato partirà dall’area est e nella prima fase avrà sei stazioni: Cargo City, Area Parcheggi, Area Tecnica stazione di Porto, Area Tecnica est Alitalia, Terminal A, Terminal C.
Il progetto preliminare, per un importo di 2,7 milioni di euro, è stato in parte finanziato con i fondi della UE, che lo ha ritenuto di “alto e strategico profilo per l’incentivazione dell’intermodalità trasportistica nel settore aeroportuale”.

Per la realizzazione dell’opera sono previsti 50 milioni di euro. In una seconda fase il collegamento potrà essere esteso anche ai siti archeologici (Porto di Claudio e Porto di Traiano), al distretto industriale di Fiumicino con il futuro Porto turistico a sud, favorendo anche l’intermodalità acqua-ferro e il traffico croceristico.

A lungo termine si potrà realizzare un ampliamento del Sistema Aerostazioni (Fco 2) a Nord dello scalo - attribuendo così all’area parcheggi il ruolo importante di nodo intermodale - nonché il relativo collegamento alle direttrici stradali e ferroviarie (SS Aurelia, A12, FS) del settore settentrionale. In questo modo sarà possibile generare l’effetto “rete” integrato, in grado di migliorare tutta la mobilità del quadrante Ovest di Roma.


www.adr.it

lunedì 25 febbraio 2008

Ancora disservizi (quotidiani) per i pendolari romani

Metro A: servizio interrotto

tra Ottaviano e Battistini


25 FEB - Il servizio della linea A del metrò per un problema tecnico attualmente è interrotto tra le stazioni di Ottaviano e Battistini, in entrambi i sensi di marcia.

giovedì 8 novembre 2007

Ancora disservizi sulla metro A: chiusa la stazione S.Giovanni

Oggi, per mancanza d'illuminazione, la stazione della linea A della metropolitana è stata chiusa per ovvie ragioni di sicurezza. E' l'ennesima inefficienza in pochi giorni. I dirigenti di Met.Ro cosa fanno? Ci pensano alla manutenzione ordinaria? Cosa fa il dipartimento della mobilità? Dorme? I cittadini romani tra insicurezza e trasporti inefficienti ne hanno piene le scatole.

mercoledì 7 novembre 2007

La metro A guasta nonostante i mld spesi

Gli utenti della metro A, da questa mattina, stanno subendo guasti e sospensioni del servizio in continuazione. Eppure sono 4 anni che sono in corso (con conseguente chiusura anticipata del servizio alle 21) lavori milionari per restaurare una linea la cui sicurezza è tutt'altro che garantita. Se non è colpa di chi governa la città do oltre 10 anni, di chi è?
I clienti di Met.Ro. pagano un abbonamento di pari costo ad altre città italiane metro provviste (e senz'altro migliori, parliamo per esperienza diretta) eppure hanno continui disservizi. E' secondo voi giusto tutto ciò?

martedì 16 ottobre 2007

La giornata nera della metro A


Oggi,16 ottobre 2007, giornata nera della metro A, che nonostante le pompose inaugurazioni della stazione Manzoni è piombata nella solita routine con le molteplici chiusure del servizio per i soliti guasti tecnici.
Già stamattina era stata interrotta, in entrambe le direzioni, tra San Giovanni e Anagnina per un guasto alla linea elettrica (la situazione è tornata normale solo nel primo pomeriggio). Come se non bastasse alle 18 una donna è caduta sui binari (storia dal triste epilogo) bloccando tutta la circolazione nuovamente...Inutile dire che i bus sostitutivi anche questa volta erano insufficienti a contenere il traffico dell'ora di punta.

Ecco le notizie delle agenzia stampa:
ROMA - Un treno della metropolitana ha travolto e ucciso una donna di circa 40 anni a Roma. E' successo alle 18.10 circa sulla linea A, nella stazione Arco di Travertino, nel tratto tra Anagnina e San Giovanni. L'incidente ha provocato l'interruzione della circolazione sulla linea. (Agr)

Sospeso dalle 8,40 nel tratto San Giovanni-Anagnina e causato da un guasto. Il 'pantografo di un convoglio ha danneggiato la rete aerea alla stazione di Arco di Travertino'. Lo ha comunica l'Atac Spa. I tecnici della societa' MetRo hanno garantito il ripristino del traffico metroferroviario. (ANSA)

martedì 9 ottobre 2007

Bentornata Manzoni. Ma per la metro A i disagi continuano



di Stefania Scarpa - martedì 09 ottobre 2007

Ha riaperto ieri, dopo oltre un anno e mezzo di lavori, la stazione Manzoni della metropolitana, ma non finiscono certo qui i disagi e le polemiche. I passeggeri, infatti, dovranno aver pazienza fino ad aprile 2008 per riavere la linea A a pieno servizio. Almeno, è quella la data entro la quale, secondo le promesse fatte ieri dall’assessore comunale alla Mobilità, dovrebbero terminare gli annosi lavori di ammodernamento della linea A della metropolitana che costringono da tempo alla «serrata» serale della linea principale del Tube capitolino, che chiude attualmente alle 21 lasciando spazio ai bus sostitutivi. Ad aprile, invece, si tornerà all’orario normale di fine servizio: vale a dire mezzanotte il venerdì, sabato e domenica e le 23,30 negli altri giorni. Nel frattempo, promette Calamante, «cercheremo di prolungare l’orario di servizio della metro dalle 21 alle 22». Troppe promesse tutte insieme. Romani, prendete nota.

Intanto la nuova stazione (cha da ieri si chiama Manzoni-Museo della liberazione, secondo il nuovo trend che avvicina la metro ai luoghi principali della città se non di fatto almeno di nome) ha riaperto al pubblico alle 14 di ieri alla presenza, oltreché di Calamante, del sindaco di Roma Walter Veltroni, del sovrintendente archeologico Angelo Bottini e dei vertici di Atac e Met.Ro. Caratterizzata da un ambiente in cui domina il bianco, Manzoni è il prototipo di quelle che saranno le future stazioni della metro C, del prolungamento della B1 e della linea D. I servizi all’utenza sono stati ampliati, i sistemi di ventilazione potenziati, è priva di barriere architettoniche e accessibile anche ai non-vedenti, ha un moderno sistema antincendio, bagni autopulenti e una nuova segnaletica che facilita l’informazione ai passeggeri. Durante i lavori, costati circa 10 milioni di euro, sono stati scoperti resti degli accampamenti fortificati della guardia imperiale a presidio della Domus Aurea, ora visibili e valorizzati. Un aspetto sottolineato sia dal sovrintendente Bottini sia dal sindaco. «Abbiamo dimostrato - ha detto Veltroni - che si possono realizzare cose difficili, tutelando e valorizzando ciò che il ventre della nostra terra conserva».
Al di là del trionfalismo d’occasione, resta il fatto che la stazione Manzoni è stata riconsegnata alla città con quasi un anno di ritardo, come fanno notare il capogruppo di An in Campidoglio Marco Marsilio e il capogruppo di An al municipio Roma centro storico Federico Mollicone. «Non possiamo che chiedere - hanno proseguito i due esponenti di An - che vengano avviate le pratiche, per il risarcimento economico immediato per i commercianti danneggiati su viale Manzoni e via La Spezia. I commercianti, in un recente incontro in prefettura, hanno avuto soltanto una generica disponibilità a mutui agevolati, con rate a partire dal 2009. Consideriamo questa offerta un vero e proprio oltraggio, in quanto esisteva già una delibera con relativo regolamento». Marsilio e Mollicone se la prendono in particolare con l’assessore Rizzo, che ha «la responsabilità di aver bloccato la delibera del Comune che prevede gli indennizzi ai commercianti, perché sosteneva di voler migliorare il regolamento per l’erogazione dei contributi. In realtà la delibera è inapplicata da oltre un anno e non ci sono fondi stanziati in bilancio». Critico anche Vincenzo Piso, vicepresidente del consiglio comunale: «Il management di Metro - dice l’esponente di An - parla di “anello di congiunzione con la Metro C”. Ma non è previsto a San Giovanni l’incontro tra le due metropolitane? E ancora: considerando l’attuale stato di saturazione della linea A, chi scenderà dalla metro C per andare, per esempio a Termini, come farà?».

LINK
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=211903&START=0&2col=